è stato bello sognare...
Dopo le vacanze ero fiduciosa.
Ora mi sento tremendamente bloccata, richiusa in un mondo senza opportunità.
Tutti conducono una vita normale e io resto lì in disparte, sola con le mie buffe abitudini.
Uno straccio di attenzioni e di affetto farebbero piacere anche a me...mi sento come una gatta randagia che china la testa ai piedi di un uomo per perdersi un po' nella dolce banalità della vita domestica.
Poi però scappa...
...e forse lo faccio anche io senza accorgemene.
lunedì 9 novembre 2009
lunedì 31 agosto 2009
giovedì 20 agosto 2009
Quanto tempo
Giugno e Luglio senza scrivere niente qui...beh sono cambiate tante cose la più profonda è che la mia nonnina Maria ha deciso di andarsene prima dell'avvento del grande caldo...
Ciao nonna forse dovevo dedicarti questa pagina prima, ma le mie parole sono già appoggiate sulle tue ceneri, su quello che era il tuo corpo, su quella che era la tua vita di carne.
"Cara nonna...ho appena saputo che il tuo cuore ha smesso di battere.
"Meglio così" è la frase che tutti noi ci ripeteremo finché sarà necessario. Si, alla fine è meglio. Ma non è mai meglio perdere un pezzo della propria vita.
Non sappiamo cosa ci aspetta quando arriva la fine, ma si ipotizza che il peso dell'anima sia di soli 21 grammi. Nonna ti rendi conto?! Solo 21 grammi, non sei mai stata così leggera! Vola via serena, senza dolori, senza piaghe, senza affanno.
Quando rivedrò il tuo terrazzo cercherò per l'ultima volta le fragole e giocherò un'ultima volta a far ruggire le bocche di leone. E magari accenderò la televisione ad un volume assordante per far finta che ci sei.
Perdona i miei errori, ma sappi che da adesso in avanti ad ogni Natale assaggeremo sempre un po' di te, perché farò i tuoi biscotti. Mamma invece è diventata infallibile con la torta di mele.
Dopotutto, ti piaceva mangiare ed era divertente ascoltare i tuoi meticolosi racconti su come ti eri arrangiata per il pranzo. E mi sa tanto che in questo sono uguale identica a te.
L'unico modo che gli esseri umani hanno per diventare immortali è contaminare le persone che amano. E io sento già tante piccole cose pulsare.
Conserverò gelosamente e tramanderò ai miei figli il segreto dei tuoi biscotti e rivivrai dolcemente nel loro profumo ogni volta che li sfornerò.
Ciao nonna, ci vediamo!"
Ciao nonna forse dovevo dedicarti questa pagina prima, ma le mie parole sono già appoggiate sulle tue ceneri, su quello che era il tuo corpo, su quella che era la tua vita di carne.
"Cara nonna...ho appena saputo che il tuo cuore ha smesso di battere.
"Meglio così" è la frase che tutti noi ci ripeteremo finché sarà necessario. Si, alla fine è meglio. Ma non è mai meglio perdere un pezzo della propria vita.
Non sappiamo cosa ci aspetta quando arriva la fine, ma si ipotizza che il peso dell'anima sia di soli 21 grammi. Nonna ti rendi conto?! Solo 21 grammi, non sei mai stata così leggera! Vola via serena, senza dolori, senza piaghe, senza affanno.
Quando rivedrò il tuo terrazzo cercherò per l'ultima volta le fragole e giocherò un'ultima volta a far ruggire le bocche di leone. E magari accenderò la televisione ad un volume assordante per far finta che ci sei.
Perdona i miei errori, ma sappi che da adesso in avanti ad ogni Natale assaggeremo sempre un po' di te, perché farò i tuoi biscotti. Mamma invece è diventata infallibile con la torta di mele.
Dopotutto, ti piaceva mangiare ed era divertente ascoltare i tuoi meticolosi racconti su come ti eri arrangiata per il pranzo. E mi sa tanto che in questo sono uguale identica a te.
L'unico modo che gli esseri umani hanno per diventare immortali è contaminare le persone che amano. E io sento già tante piccole cose pulsare.
Conserverò gelosamente e tramanderò ai miei figli il segreto dei tuoi biscotti e rivivrai dolcemente nel loro profumo ogni volta che li sfornerò.
Ciao nonna, ci vediamo!"
domenica 31 maggio 2009
tra
tra happy e blue
tra due parole come un apostrofo
non mi schiero
sto nel mezzo del mio umore
e ci rimango strattonata
una volta da un capo
una volta dall'altro
come nel tiro alla fune
tra due parole come un apostrofo
non mi schiero
sto nel mezzo del mio umore
e ci rimango strattonata
una volta da un capo
una volta dall'altro
come nel tiro alla fune
martedì 5 maggio 2009
sento di possedere
qualcosa che non avevo prima
qualcosa che adesso c'è e forse se ne andrà
non ha un nome
non ha forma
non so com'è
ma c'è
qualcosa che adesso c'è e forse se ne andrà
non ha un nome
non ha forma
non so com'è
ma c'è
martedì 14 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)
